Filippo Poderini

Dal blog

yingyang

Spamming si, spamming no

Spamming si, spamming no.
Sono un musicista ce l’ ho scritto sulla pagina, sulla carta d’identità, sulle dita dopo vent’ anni di pratica, nella mente quando trovo la ritmicità dei clacson ad intervalli di terze stonate nel traffico delle città. Curo tutta la mia produzione, rigorosamente inedita dal songwriting al missaggio, e fin qua bene.
Dopodiché arriva il momento meno ambito per buona parte degli artisti, l’autopromozione.
La prima cosa che ognuno fa, o almeno faccio io e molti che conosco, è andare a caccia di like.
Per quanto a volte riconosca che non sia proprio carino aggiungere persone a caso esclusivamente per chiedere un click, non la trovo un’ iniziativa cosí deplorevole, come ultimamente ho avuto modo di leggere in molti commenti dei numerosi amici(pure aggiunti a caso, l’ammetto).
Sono anche uno di quelli che acconsente benevolmente allo scambio di like, perché ritengo che siamo tutti sulla stessa barca ed abbiamo bisogno di supporto e following.
La mass medialità dà ragione alla quantità più che alla qualità e la mia stessa attenzione si volge più facilmente a chi ha un milione di visualizzazioni che a chi ne ha 430 come me, quindi:
Ha senso declamare pubblicamente quanto si sia schifati da questo atteggiamento invece di rendersi conto di quanto oggi più che mai la diffusione coatta sia necessaria a fare un lavoro dell’ attività artistica? Finalmente(lo dico contro il mio stesso interesse) l’ artista sta diventando sempre meno uno che concede dall’ Olimpo della Musa mentre è sempre più un artigiano di astrazioni.
Opinioni?
Possibilmente prima di rispondere, fermatevi un secondo a riflettere quanto, magari in misura minore, molti di noi tendano ad essere spammer, che agognano un video virale tramite il quale smettere finalmente di sperare di trovare concerti ed iniziare semplicemente a chiederli ai clubs e magari essere (finalmente, dio m’aiuti) richiesti dai suddetti.
Unica regola:
Evitiamo l’ atteggiamento da haters che non serve né a me né a voi.
Grazie,
F

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