Filippo Poderini

Biografia

Nasco nel 1985 vicino a “lu centru de lu munnu” (il centro del mondo, Foligno); precisamente a Città di Castello, dove la verde Umbria si fa conche tra le alture timide. O pigre, che siano.
Nascendo nel 1985, ho potuto assistere più o meno consapevolmente ad eventi diversamente critici e di lunga gittata come Chernobyl, la caduta del Muro, gli anni ’90 del grunge e del power pop, il timore del millennium bug e i conseguenti secondi anni ’00, La Crisi.
Ad una prima educazione elementare in una scuola cattolica sono seguite:
Una scuola media intitolata all’onore del sommo poeta, un liceo scientifico intitolato ad uno dei pionieri della prospettiva pittorica, 2 dico 2 anni di storia contemporanea e, ultima ma non ultimo, una laurea in chitarra al conservatorio di Bologna.
A queste educazioni formali si affianca da più di metà dei miei 30 anni un profondo amore per la musica. Un amore davvero (!) profondo e avido, anche. Tuttavia non esclusivo.
Ha necessitato e necessita invece, per svelarsi e continuare a farlo, di essere espanso ed applicato con le sue regole e i suoi ritmi prima sulle altre arti e poi sulla quotidianità, influenzando l’intera visione della vita con le sue gioie e le sue contraddizioni, oramai entrambe mie. Difficile capire se pure irrinunciabili, oramai.
Ho suonato blues (Mr No Money band), jazz (Ljuba de Angelis), cantautorato e altre belle cose (Andrea Nardinocchi, Vladimiro Cantaluppi, Newglads) nella scena bolognese dal 2008 al 2013, per poi andare a vivere a Lecce nel 2014, tornando in terra natia nel 2015.
Da qua, in Umbria, faccio l’insegnante di musica e lavoro sui miei intenti e progetti musicali (Filippo Poderini Solo Progekt, Tributo Modale, Razza Partigiana, SUMO) ed editoriali.
Nel 2015 esce il mio primo libro, romanzo dal titolo “Non giudicare la donna d’altri” e nel 2016 vedrà la luce il mio primo disco auto-prodotto.
Alla fine di tutto il racconto posso dire, fondamentalmente, grazie.

Filippo
4/10/2015